martedì 24 febbraio 2015

IMBRIGLIAMENTI

Hanno provato ad imbrigliarmi già su in alto alla sorgente, ora mi spingono in una gola e ci riprovano con una valanga di macigni di varie pezzature, grandi piccole.
 Li imboscano con cespugliame ed erbacce per celarmeli come s'io fossi orbo...
 Qualcuno cerca di non farmi andar oltre e raggiungere l'agognata piana.
 Ma non dispero e m'invento vie tra gli interstizi, scovo ogni angusto passaggio, faccio leva su tutte le mie forze e...passo!!!!

giovedì 22 gennaio 2015

SELVA SELVAGGIA

"Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!"
E così mi ritrovo a " perigliare", scontrandomi in una ridda inacessa di massi di tutte le dimensione di una frana antelucana.
Costretto a spaccarmi in mille rivoli, a perdermi negli interstizi, a sparire in claustrofobici anfratti, a ricompormi, a ridividermi nuovamente.
 Erbe, cespugli intricati, rami spezzati che ostacolano la via.
 Lo scorrere che diventa inquietudine, ansia,mi perdo e mi ritrovo in una gabbia dove non sembra esservi via d'uscita ...e poi ritrovo il cielo, nuvole in alto che vagano libero e torno libero anch'io.

mercoledì 21 gennaio 2015

FRANA

Vuoi mettere un torrente senza una frana?! Eccola qua sulla mia sinistra; e s'è tirata dietro anche due belle grosse piante...
Ci facciamo una bella foto e la mettiamo nel book personale
. Di sicuro adesso arriverà uno stormo di "giologhi" con caschetti in testa, giacchettina forforescente da cantiere, scarponi ramponati per non scivolare, cartelline in mano.
Si riuniranno in gran consulto e decreteranno: -"E' colpa dello Stien".
Ovvio è sempre colpa di qualcuno!
 Stavolta tocca a me far da capro espiatorio.
 E cercare altre cause, come il cambiamento climatico, l'abbandono dei territori, l'incuria?... Finchè c'era l'uomo che sistemava anche i miei dintorni non ho mai visto frane. E poi vuoi che sia io a provocare lo smottamento?.. con il rischio di finire...sotterrato?

martedì 20 gennaio 2015

CARATTERISTICHE

Dlin dlon!!!...Ultima possibilità di vedermi da vicino prima di arrivare in fondovalle...Dlin dlon!!!..
.Prendere sentierino sulla sinistra ed avrete una sintesi del mio corso....
Già. In poco spazio si concentrano le mie caratteristiche.
 Potrete vedere così un salto con le acque divise dall'ostacolo dovuto ad un sasso (come sempre fra...i piedi!),
Un po' di piano per respirare.
 Un altro bello scoglio che mi procura un laghetto.
 Giù per un scivolo "rapidoso" e poi mi ci travesto "da torrente" con un tratto di via normale (come fan tutti).
 D'intorno masi di frana incappottati d'erba e vestiti di cespugli.

lunedì 8 dicembre 2014

DIRAMAZIONE ORIENTALE

Questa diramazione è quella principale che prosegue per tutte le vette fino all'ultima elevazione, il Sasso Scarnia.
 Le cime che a meridione contornano al sottostante Busa sono i Piadoch (diverse sommità) i cui pendii detritici fanno da spartiacque tra la Val Noana (Primiero) e la Busa stessa.
 All'estremità s' alza la cuspide della Cima Dodici.
Da essa oltre il Passo Pietena parte un'ultima diramazione verso Sud che con i monti di Pietena e Pavionét  ( m 2177 dette anche Vette Piccole) chiudono il circo glaciale.
 Tutte queste vette sono nella parte sommitale formate da Biancone ricoperte da praterie.

giovedì 4 dicembre 2014

DIRAMAZIONE VERSO SUD


Dal Col di Luna partono le creste verso sud che fanno da spartiacque tra il Vallon di Aune e quindi al bacino del Cismon e quello orientale che fa capo alla Busa della Vette che alimenta le acque meteoriche dello Stien e del Colmeda che forma la Valle di Lamen.
Oltre al monte citato attraverso la Sella delle Cavallade si perviene alle Vette Grandi ( m. 2145).
 Lunga cresta erbosa dai pendii scoscesi e ripidi pareti di roccia friabile nella parte ad Est.
 Il Passo delle Vette Grandi che mette in comunicazione le valli separa la successiva montagna denominata Col Cesta che con diverse anticime secondarie porta al Passo del Forzelon ed alle successive elevazioni che fanno da testata alla Valle di Lamen.

COL DI LUNA

Il Col di Luna ( m. 2293) posto ad oriente della cima principale del Pavione, da cui è separata da uno stretto crinale, è una cima erbosa e scende da ogni lato con ripidi pendii ghiaiosi.
Può considerarsi come il perno delle due diramazioni delle creste delle cime che fanno da corona alla sottostante Busa delle Vette. Suggestiva è la sua forma paesaggistica del versante occidentale che sovrasta la Busa di Cavaren.
 Probabile che questo aspetto visivo abbia dato il nome al monte.
 La roccia carsica della cima è del tipo Biancone.